Bonus sanificazione: scade il 7 settembre la possibilità di richiesta alla Agenzia delle Entrate

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Bonus sanificazione: scade il 7 settembre la possibilità di richiesta alla Agenzia delle Entrate

Il 20 luglio, con scadenza il 7 settembre, è iniziata la fase di invio delle richieste all’Agenzia delle Entrate per ottenere il credito d’imposta del 60%, in merito alle spese sostenute dalla tua impresa per il contenimento e il contrasto del virus Covid-19.

Il Bonus sanificazione prevede un credito d’imposta massimo pari a 60.000€ ed è rivolto ad ogni attività d’impresa, arte o professione, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato. Vi rientrano persino gli enti non commerciali compresi quelli del Terzo del settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti.

 

Quali sono le spese rimborsabili secondo il Bonus sanificazione?

Le spese agevolabili secondo il Bonus sanificazione devono essere effettuate nell’anno 2020
(1° gennaio – 31 dicembre), comprendendo dunque anche quelle in previsione, e devono riguardare:

  • Sanificazioni degli ambienti di lavoro
  • Sanificazioni degli strumenti utilizzati nell’attività lavorativa quali macchinari, scrivanie, etc.
  • Acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) quali guanti e mascherine, conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea
  • Acquisto di dispositivi di sicurezza avanzati quali visiere, occhiali protettivi, tute di protezione, calzari, conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea
  • Dispositivi di sicurezza non individuale quali termometri, termoscanner, tappeti igienizzanti, conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea
  • Prodotti detergenti e disinfettanti
  • Dispositivi atti a garantire la distanza interpersonale di sicurezza, quali barriere e pannelli protettivi

Si evince dunque che oltre alle spese per le sanificazioni degli ambienti, vengono incluse quelle inerenti ai beni di consumo per il contrasto e il contenimento da virus.

Anche le attività di sanificazione fai da te, effettuata da dipendenti o collaboratori interni all’azienda, una volta riconosciute e certificate le competenze tecniche da parte di chi le effettua, rientrano tra le spese agevolabili. L’importo di tale spesa potrà essere determinato, ad esempio, moltiplicando il costo orario del lavoro del soggetto impegnato per le ore effettivamente impiegate nella medesima (documentata mediante fogli di lavoro interni all’azienda). Potranno essere aggiunte, ai fini del credito in esame, anche le spese sostenute per i prodotti disinfettanti impiegati.

 

Modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate per il Bonus sanificazione


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello con le relative istruzioni per fruire dei crediti per tutte le procedure introdotte dai decreti anti covid, chiarendo che il modello in questione dovrà essere presentato alla stessa Agenzia, in via telematica, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario con:

  • i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche;
  • il servizio web, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

 

Utilizzo dei suddetti crediti d’imposta

L’articolo 122 del decreto “Rilancio” prevede che, fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei sopra descritti crediti d’imposta possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

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